esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

COMORE

 
governo: repubblica
stato dei diritti civili e politici: Parzialmente libero
costituzione: 23 dicembre 2001
sistema giuridico: un nuovo codice ha recepito la legge francese e islamica
sistema legislativo: monocamerale, Assemblea dell'Unione
sistema giudiziario: Corte Suprema (due membri nominati dal Presidente, due eletti dall'Assemblea Federale, uno dal Consiglio di ogni isola e dagli ex Presidenti)
religione: 98% mussulmani sunniti; 2% cattolici
metodi di esecuzione: plotone d'esecuzione
braccio della morte: 7 (a fine 2017, secondo Amnesty International)
Data ultima esecuzioni: 0-0-1997
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (solo firmato)

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti (solo firmato)

Carta Africana sui Diritti Umani

Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte)


situazione:
L’omicidio aggravato, il tradimento e lo spionaggio sono reati capitali.
Il sistema giuridico include principi della legge islamica e dei codici francesi.
Le Comore hanno sofferto di oltre 20 colpi, o tentati colpi, di stato dall’indipendenza dalla Francia nel 1975.
Dal 2000, le tre isole – Moheli, Anjouan e Grande Comore – hanno raggiunto un accordo di condivisione del potere (Fomboni Accords), che prevede una Presidenza Federale a rotazione, in cui ciascun’isola mantiene il proprio governo locale. Quando venne eletto nel 1996, l’allora Presidente Mohamed Taki Abdoulkarin annunciò che i colpevoli di omicidio potevano essere condannati a morte secondo la legge islamica.
La prima esecuzione da quando il Paese è diventato indipendente nel 1975 è stata effettuata il 18 settembre 1996. Un’altra esecuzione è stata segnalata nel 1997.
Secondo i dati in possesso del Procuratore Generale Mahammoud Soilihi, al 17 novembre 2014, c’erano sei condannati a morte detenuti nella prigione di Moroni e 7 a fine 2017 secondo Amnesty International.
L’ultima condanna a morte è stata comminata il 30 ottobre 2012 nei confronti di Mhanadi Youssouf (Mbousouri), 30 anni, ritenuto responsabile di omicidio e stupro commessi il 12 gennaio 2012.

Le Nazioni Unite
Nel gennaio 2014, le Comore sono state esaminate nell’ambito della Revisione Periodica Universale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Nelle sue risposte alle raccomandazioni ricevute, il Governo ha accettato quelle di ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che mira ad abolire la pena di morte, come primo passo verso l’approvazione del nuovo Codice Penale e del Codice di Procedura Penale, che dovrebbe includere l’abolizione della pena di morte.
La delegazione delle Comore ha detto che il Paese ha rafforzato il suo arsenale giuridico attraverso la presentazione al Parlamento del progetto di legge di riforma del codice penale e del codice di procedura penale. La riforma del codice penale prevede l’abolizione della pena di morte. La riforma abolizionista dei codici era stata presentata al Parlamento nell’ottobre 2013 ed era stata adottata dalla Commissione Giustizia dell’Assemblea Nazionale nel gennaio 2014, ma poi è stata respinta in plenaria.
Il 19 dicembre 2016, le Comore si sono astenute sulla Risoluzione per una moratoria sull’uso della pena di morte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, come nel 2010, 2012 e 2014. Prima avevano votato contro.

 

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