esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

SENEGAL

 
governo: repubblica presidenziale
stato dei diritti civili e politici: Libero
costituzione: 7 gennaio 2001; emendata più volte
sistema giuridico: si basa sul diritto civile francese
sistema legislativo: bicamerale, Parlamento composto dall'Assemblea Nazionale e dal Senato (reistituito nel 2007)
sistema giudiziario: Corte Costituzionale; Consiglio di Stato; Corte degli Appelli Finali; Corte di Appello
religione: 94% musulmani, 5% cristiani;, 1% credenze indigene
braccio della morte:
Data ultima esecuzioni: 0-0-0
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Primo Protocollo Opzionale al Patto

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte)


situazione:
Il 10 dicembre 2004, l’Assemblea Nazionale ha abolito a stragrande maggioranza la pena di morte per tutti i reati.
Il 15 luglio 2004, il Consiglio dei ministri del Senegal aveva approvato un progetto di legge relativo all’abolizione della pena di morte e, lo stesso giorno, il Presidente della Repubblica Abdoulaye Wade che lo aveva sottoposto al governo aveva deciso di portarlo anche all’esame del parlamento.
Il 24 giugno 2005, nel corso di una cerimonia solenne a Roma, il Presidente Wade ha ricevuto il premio “L'abolizionista dell'anno 2005”, a lui conferito da Nessuno tocchi Caino per il ruolo svolto nell’abolizione della pena di morte in Senegal.
Dopo averci provato quattro volte, al quinto tentativo Abdoulaye Wade ha vinto nel marzo 2000 le elezioni presidenziali, le prime giudicate veramente libere e imparziali da osservatori internazionali.
Nel gennaio 2001 è stata approvata una nuova Costituzione che ha concesso per la prima volta alle donne il diritto a possedere la terra. La Costituzione non fa riferimento esplicito alla pena di morte, protegge invece il diritto alla vita dichiarando: “L’essere umano è sacro e inviolabile. Lo stato ha l’obbligo di rispettarlo e proteggerlo”.
Il Presidente Wade, il cui governo di coalizione non disponeva di una maggioranza parlamentare, ha quindi sciolto l’Assemblea Nazionale e, con il suo Partito Democratico Senegalese, ha vinto le elezioni politiche dell’aprile 2001 che hanno posto termine a 40 anni di dominio incontrastato di Leopold Senghor.
La libertà religiosa in un paese con il 94% di musulmani è rispettata anche se molti aspetti della Sharia riguardo soprattutto all’eredità e alle relazioni maritali continuano a discriminare le donne. Nel 1999 una legge ha messo al bando le mutilazioni genitali femminili e nel 2001 per la prima volta è stata designata una donna come Primo Ministro.
Dal 1960, anno dell’indipendenza dalla Francia, il Senegal aveva giustiziato solo due persone. La prima esecuzione avvenne nel 1965 contro Moustapha Lo, autore del tentato omicidio del primo Presidente del paese, Leopold Sedar Senghor. La seconda e ultima condanna a morte è stata eseguita nel 1967 contro Abdou Ndaffa Faye per l’uccisione di un parlamentare, Demba Diop. Da allora, tutti i condannati per omicidio avevano ricevuto l’ergastolo.
Il 19 dicembre 2016, il Senegal, era ssente al momento del voto sulla risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Negli anni precedenti, si era astenuto ma era assente anche nel 2007.

 

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