esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

TAGIKISTAN

 
governo: repubblica presidenziale
stato dei diritti civili e politici: Non libero
costituzione: 6 novembre 1994
sistema giuridico: basato sul diritto civile; nessuna revisione giudiziaria degli atti legislativi
sistema legislativo: Assemblea Suprema bicamerale (Majlisi Oli) , composta da Assemblea dei Rappresentanti e Assemblea Nazionale
sistema giudiziario: Corte Suprema, giudici nominati dal Presidente
religione: 85% sunniti, 5% shiiti, 10% altro
metodi di esecuzione: plotone d'esecuzione
braccio della morte:
Data ultima esecuzioni: 0-0-0
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Primo Protocollo Opzionale al Patto

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte)


situazione:
La pena di morte è in vigore per cinque reati: omicidio con circostanze aggravanti, stupro con circostanze aggravanti, terrorismo, genocidio e reati compiuti con armi chimiche, nucleari o biologiche. Il 30 novembre 2004, la Camera bassa del Parlamento ha adottato degli emendamenti al Codice Penale che prevedono l’ergastolo per questi cinque reati. Questi emendamenti sono stati approvati dalla Camera Alta del Parlamento l’11 febbraio 2005 e firmati dal Presidente il 1 marzo 2005. Gli emendamenti introducono l’ergastolo come alternativa alla pena di morte per gli uomini tra i 18 e i 63 anni. L'8 luglio 2004, la Camera Alta aveva già approvato una legge che introduceva una moratoria sulle esecuzioni e sostituiva le condanne a morte con una pena detentiva di 25 anni. Il disegno di legge era stato presentato in Parlamento il 7 maggio 2004 dallo stesso presidente Imomali Rahmonov ed era stato approvato il 2 giugno dalla Camera Bassa dell’Assemblea Nazionale.
Il 30 giugno del 2003, sempre su proposta del Presidente, il Parlamento aveva emendato il codice penale abolendo la pena di morte per le donne e i minori di 18 anni, riducendo anche il numero di reati capitali da 15 a 5. Prima dell’adozione del nuovo Codice Penale del 1998, che li aveva ridotti a 15, gli articoli che riguardavano la pena di morte erano 44.
In piena continuità con la tradizione sovietica, la pena di morte era considerata un segreto di stato, per cui è stato impossibile determinare la reale portata del problema in Tagikistan dove esecuzioni segrete sono avvenute ogni anno spesso a seguito di processi iniqui e i condannati che denunciavano di aver subito torture. Venivano fornite così poche notizie che spesso i familiari dei detenuti non sapevano se i loro cari erano vivi o morti.
Secondo i dati resi noti dalla Corte Suprema, 25 persone sono state giustiziate in Tagikistan nel 2002. Nel 2003, almeno 34 persone sono state condannate a morte e di 2 esecuzioni si è avuta notizia tramite i giornali, ma il numero è stato sicuramente più alto. Nel 2004, almeno quattro detenuti sarebbero stati giustiziati in Tagikistan poco prima del 30 aprile, quando la proposta di una moratoria delle esecuzioni è stata annunciata dal Presidente Rahmonov davanti alle camere riunite.

Le Nazioni Unite
Il 6 maggio 2016, il Tagikistan è stato è stato sottoposto al Riesame Periodico Universale del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Nel suo Rapporto Nazionale, il Governo ha detto che erano state prese misure in vista dell’abolizione della pena di morte. Un gruppo di lavoro interdipartimentale sta valutando varie opzioni e procedure rispetto alla abolizione, oltre a condurre adeguate campagne di informazione ed educazione pubblica. Sono state organizzate e tenute conferenze su base regolare, insieme a più di 60 incontri di sensibilizzazione della società civile in città e distretti della Repubblica. Inoltre, il gruppo di lavoro ha analizzato la situazione della criminalità, prima e dopo l’introduzione della moratoria sulla pena di morte. Allo stato attuale, vengono prese in considerazione due opzioni per l’abolizione della pena capitale: abolizione completa attraverso un emendamento costituzionale e l’abolizione senza tale modifica, mantenendo la possibilità di applicare la pena di morte in tempo di guerra.
Il 19 dicembre 2016, il Tagikistan ha nuovamente votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

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