USA - Alabama. Doyle Lee Hamm avrebbe un “accordo confidenziale” con l’ufficio del Procuratore Generale che non fisserà nuove date di esecuzione.

09 Aprile 2018 :

Gli avvocati di Doyle Lee Hamm annunciano che il loro assistito ha raggiunto un “accordo confidenziale” con l’ufficio del Procuratore Generale, che non fisserà nuove date di esecuzione. Hamm, 61 anni, bianco, gravemente malato, ha subito una esecuzione abortita lo scorso 22 febbraio (vedi). Quella sera l’esecuzione di Hamm, 61 anni, bianco, venne sospesa dopo che per oltre 2 ore i paramedici avevano cercato di inserire l’ago per l’endovenosa in diverse parti del corpo. Quando ormai mancavano 25 minuti alla mezzanotte, momento in cui sarebbe scaduta la validità del mandato di esecuzione, Jeff Dunn, il capo dell’Amministrazione Penitenziaria, aveva sospeso l’esecuzione ritenendo che non fosse rimasto tempo sufficiente. Il difensore di Hamm, Bernard Harcourt, in diversi ricorsi aveva segnalato che le gravi condizioni fisiche dell’imputato (un cancro al cranio e un linfoma in fase terminale) e una storia di tossicodipendenza ed epatite C avevano danneggiato le vene, rendendole inadatte all’iniezione letale. A seguito della pubblicazione del resoconto dell’esecuzione abortita, e di diversi dettagli medici, sembra che il Procuratore Generale Steve Marshall (che pure fino a poche ore prima dell’esecuzione aveva fatto pubbliche dichiarazioni prive di esitazioni) abbia cambiato idea. Alcuni osservatori criticano la decisione del Procuratore, equiparandola ad una commutazione della condanna a morte in una all’ergastolo senza condizionale, potere che la legge attribuisce al Governatore, e non al Procuratore Generale. Gli stessi osservatori sembrano auspicare che la Governatrice Kay Ivey eserciti le proprie prerogative, ed imponga al Procuratore di procedere con un nuovo tentativo di esecuzione. Né l’Ufficio del Governatore né quello del Procuratore Generale hanno accettato di commentare la notizia dell’accordo “confidenziale”. Hamm è stato condannato a morte nel dicembre 1987 per aver ucciso, il 24 gennaio 1987, durante una rapina, Patrick Cunningham.

 

altre news