USA - Colorado. Confermato l’arresto di una investigatrice privata, Greta Lindecrantz, che non vuole testimoniare in un processo capitale perché di religione anabattista-mennonita

12 Marzo 2018 :

La Corte d’Appello del Colorado ha confermato la sentenza di 1° grado che ordinava l’arresto di una investigatrice privata, Greta Lindecrantz (67 anni, bianca). La donna, di religione anabattista-mennonita, chiamata a testimoniare in un appello presentato da Robert Ray, condannato a morte nel 2009, si era rifiutato testimoniare, sostenendo che la sua fede è contraria alla pena di morte e non voleva essere coinvolta in una procedura che porterà all’uccisione di un essere umano. Sia la corte di 1° grado che la corte d’appello hanno ritenuto che la fede religiosa non sia motivo sufficiente per disattendere l’ordine di un tribunale. La donna è stata arrestata il 26 febbraio, su ordine della giudice Michelle Amico della Arapahoe County District Court. Oggi la Corte d’Appello ha respinto il ricorso della Lindecrantz. All’epoca del processo la Lindecrantz ricevette 390.000 dollari di fondi statali dopo essere stata assunta dall’avvocato d’ufficio di Ray per indagare su eventuali circostanze attenuanti. Le due corti, con un certo tono polemico, hanno stabilito che se la donna non voleva essere coinvolta in un processo capitale, non avrebbe dovuto accettare l’incarico, e il relativo compenso, sin dall’inizio. Ray sta cercando di ottenere l’annullamento della condanna a morte sostenendo di non aver ricevuto una adeguata assistenza legale, e la pubblica accusa vuole far testimoniare la Lindecrantz  per sostenere il contrario. Ray, 32 anni, nero, era stato condannato a morte da una giuria popolare della Arapahoe County l’8 giugno 2009 (vedi) con l’accusa di aver organizzato l’omicidio di Javad Marshall-Fields, che doveva testimoniare contro di lui per un altro omicidio. Nell’agguato del 20 giugno 2005 era rimasta uccisa anche la fidanzata di Marshall-Fields, Vivian Wolfe. Entrambe le vittime avevano 22 anni. Per l’omicidio della Wolfe, mancando l’aggravante dell’uccisione di un testimone, Ray è stato condannato all’ergastolo senza condizionale. La vicenda era iniziata il 4 luglio 2004. Quel giorno Ray e Sir Mario Owens avevano ucciso Gregory Vann. Nel corso di quella sparatoria era rimasto ferito Javad Marshall-Fields, e per evitare che Marshall-Field testimoniasse contro di loro, Ray e Owens ne organizzarono l’omicidio. L’esecutore materiale fu Owens, che è stato condannato a morte il 16 giugno 2008 (vedi). Per l’omicidio precedente, quello di Vann, pur avendo eliminato il principale testimone, Owens e Ray sono stati ugualmente riconosciuti colpevoli, e condannati rispettivamente all’ergastolo senza condizionale e a 108 anni. (Vedi anche 05/05/2010).

 

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