USA - Indiana. La Corte Suprema di stato ha dichiarato legittimo l’uso del Brevital

14 Febbraio 2018 :

La Corte Suprema di stato ha dichiarato legittimo l’uso del Brevital nel protocollo di iniezione letale dello stato. Lo ha fatto oggi, annullando la sentenza del 1° giugno 2017 (vedi) con cui la Corte d’Appello dell’Indiana aveva dichiarato illegittimo il protocollo di esecuzione dello stato. Nel 2014 (19/05/2014) l’amministrazione penitenziaria aveva annunciato di aver modificato, su propria iniziativa, il protocollo, inserendo il Brevital (nome generico methohexital) come primo farmaco del protocollo, seguito dal Pancuromio Bromide, e dal Cloruro di Potassio. Era un protocollo mai usato prima, in nessuno stato. Un detenuto del braccio della morte, Roy Lee Ward, nonostante non avesse una data di esecuzione fissata, avviò un’azione legale, sostenendo che una modifica del genere, attuata come procedura interna senza contraddittorio, violava sia la legge sugli atti amministrativi (Indiana Administrative Rules and Procedure Act -INAPRA), sia il suo diritto ad un equo processo. Il ricorso fu respinto in primo grado, accolto dalla Corte d’Appello, e oggi respinto dalla Corte Suprema. L’Indiana non compie esecuzioni dal 2009. Secondo diversi osservatori, non solo la serie di ricorsi possibili sul Brevital non è terminata, ma non è detto che, conclusi tutti i ricorsi, il farmaco sia poi disponibile. La Par Pharmaceutical, che produce il Brevital, già nel Maggio 2014, appena l’Amministrazione Penitenziaria aveva resa nota l’intenzione di usare quel farmaco, aveva dichiarato che avrebbe impedito che il farmaco giungesse alla camera della morte, in quanto il farmaco “si intende venga usato come anestetico in procedure a sostegno della vita”. Oggi la Corte Suprema ha stabilito che siccome la sentenza di primo grado era una sentenza giudiziaria e non aveva valenza di legge, non c’era bisogno che seguisse i dettami dell’INAPRA.

 

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