USA - Nevada. La multinazionale Alvogen ha avviato un’azione legale contro il Nevada

15 Luglio 2018 :

La multinazionale Alvogen ha avviato un’azione legale contro l’Amministrazione Penitenziaria del Nevada sostenendo che il Midazolam che lo stato intende usare per l’esecuzione di Scott Dozier prevista per l’11 luglio è stato ottenuto “attraverso un sotterfugio”. La multimiliardaria società farmaceutica ha citato in giudizio il Nevada e l’Amministrazione Penitenziaria il 10 luglio, per impedire allo stato di usare i suoi farmaci in qualsiasi esecuzione. L’azione legale sostiene che il Nevada "ha intenzionalmente ingannato il distributore dei prodotti Alvogen (Cardinal Health) nascondendo la sua intenzione di usare il farmaco della Alvogen nell'esecuzione di Dozier e "rappresentando falsamente, seppure implicitamente, che l‘acquisto era motivato da finalità terapeutiche". Alvogen ha detto che i funzionari del Nevada hanno chiesto a Cardinal Health di spedire il farmaco all’indirizzo di un ufficio statale a più di 200 miglia dalla prigione di stato "per dare l’idea che il midazolam fosse per uno scopo medico legittimo." Gli avvocati della Alvogen hanno detto che la società aveva anche inviato una lettera ad aprile a tutti i governatori, Procuratori Generali e direttori delle carceri di tutti gli Stati dove la pena di morte è in vigore, esprimendo "nel modo più chiaro possibile che Alvogen si oppone fermamente all'utilizzo dei propri prodotti per le esecuzioni”. Il 3 luglio (vedi) il Nevada aveva annunciato di aver modificato il protocollo di iniezione letale. Il nuovo protocollo è basato su 3 farmaci: Midazolam, Fentanil (oppioide)e Cisatracurio (rilassante muscolare, più precisamente un bloccante neuromuscolare). Nel novembre 2017, il Nevada aveva annunciato un protocollo diverso, non sperimentato, basato su Diazepam (Valium), Fentanil e Cisatracurio. Un tribunale del Nevada a novembre aveva dichiarato incostituzionale tale protocollo dopo aver considerato le prove mediche che il protocollo così composto potesse causare "fame d'aria" e “morte per soffocamento”, sintomi però “mascherati” dal farmaco paralitico, il Cisatracurio, che non avrebbe alleviato le sofferenze durante le esecuzioni, ma provocando la paralisi muscolare avrebbe solo impedito al condannato di mostrarle. I procuratori del Nevada hanno presentato ricorso e la Corte Suprema del Nevada ha annullato la sentenza per motivi procedurali. Mentre queste azioni legali si svolgevano, tuttavia, la fornitura di Diazepam è scaduta, e sembra che lo stato non sia riuscito a procurarsi nuovo Diazepam. Questo ha indotto lo stato a introdurre il Midazolam come primo farmaco, quello che ha sostanzialmente la funzione di sedare profondamente il condannato prima che i due farmaci mortali vengano iniettati. Oltra all’azione legale della Alvogen, anche la ACLU (American Civil Liberties Union) nei giorni scorsi aveva avviato una azione legale (vedi 3 luglio), chiedendo a un giudice di costringere l’Amministrazione Penitenziaria a fornire informazioni sul processo utilizzato per formare il protocollo, gli ordini di acquisto per i farmaci e l'uso di una nuova camera di esecuzione.

 

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