Hands Off Cain

NESSUNO TOCCHI CAINO INVITA LE CANDIDATE A PARTECIPARE A MISS MONDO

3 ottobre 2002: Nessuno tocchi Caino chiede alle candidate a Miss Mondo di partecipare alla manifestazione che si terrà a novembre in Nigeria e di portare alla ribalta il caso di Amina Lawal esprimendosi in quella sede contro la pena di morte. Nessuno toc

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Miss Svezia e Miss Italia stanno promuovendo l’appello di Nessuno tocchi Caino affinché la candidate partecipino alla manifestazione di Miss Mondo ad Abuja e che sarà trasmessa in 140 paesi, come miglior modo per chiedere l’annullamento della condanna a morte di Amina Lawal, piuttosto che il boicottaggio.
Amina, 31 anni e divorziata, è stata condannata alla lapidazione per adulterio a marzo da un tribunale islamico di primo grado nel Katsina dopo aver partorito una bambina, Wasila. In agosto una corte d’appello della sharia ha confermato la sua condanna a morte.
La lapidazione come pena per reati sessuali ha causato un’ondata di critiche nei confronti della Nigeria e diverse organizzazioni hanno invitato al boicottaggio del concorso di Miss Mondo.
Il presidente nigeriano Olusegun Obasanjo ha garantito che le corti d’appello del paese annulleranno le condanne alla lapidazione emesse dai tribunali islamici.
Obasanjo ha detto il primo ottobre in una trasmissione diffusa per radio e televisione e realizzata nel 42esimo anniversario dell’indipendenza, che sia Amina Lawal che la coppia, condannati a morte dai tribunali islamici, possono rivolgere appelli alla Corte Suprema che assicurerà loro giustizia.
"Non abbiamo mai dubitato che qualunque sia il verdetto di un tribunale di primo grado, i tribunali d’appello garantiranno giustizia”, ha detto.
"Comprendiamo le preoccupazioni dei nigeriani e degli amici della Nigeria, ma non possiamo immaginare che un cittadino nigeriano venga lapidato,” ha detto Obasanjo. “Non è mai successo. E non dovrebbe mai accadere”.
Nessuno tocchi Caino confida nelle assicurazioni del presidente Obasanjo circa una positiva conclusione della vicenda di Amina, così come è accaduto per Safiya Hussaini, condannata a morte l’anno scorso e assolta a marzo.
Il rapporto annuale sulla pena di morte di Nessuno tocchi Caino, The Death Penalty Worldwide: 2002 Report, è infatti dedicato al presidente Obasanjo come riconoscimento del suo impegno nella battaglia abolizionista e del ruolo da lui giocato nella positiva conclusione del caso Hussaini.
SOURCES
  • Fonte: Hands Off Cain, 03/10/2002